Trezzo d'Adda
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L'inceneritore di Trezzo

 

 

 

 

 

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Sindaci in Provincia contro il raddoppio dell’Inceneritore: solo 12 su 26 si presentano

di Valerio Basso Ricci

Il fronte dei sindaci dimostra di non essere compatto proprio di fronte agli uffici della Provincia. La battaglia del fronte del no si fa più difficile, mentre l’iter del nuovo caminone avanza. Nel pomeriggio di giovedì 10 febbraio nella sede della Provincia di Milano, l’incontro tra i sindaci dei comuni dell’area dell’Adda con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale e i Capigruppo, tenutosi per discutere in merito al raddoppio dell’inceneritore di Trezzo d’Adda, ha visto dimezzarsi i partecipanti, dall’una e dall’altra parte. Anche Guidi Podestà, presidente provinciale, era assente perché a Roma. Ha fatto le sue veci il vicepresidente Dapei. Questo incontro era stato fortemente voluto dal sindaco di Grezzago, Vittorio Mapelli, che aveva invitato, anche via mail, i 26 sindaci che avevano portato in consiglio comunale la delibera di richiesta alla Provincia e alla Regione di fare un passo concreto per bloccare il raddoppio dell’inceneritore. Anche il sindaco di Trezzo Danilo Villa, finora espressosi con toni molto forti e provocatori contro il nuovo impianto, si è presentato in ritardo di due ore.

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