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Riceviamo e pubblichiamo

 

 

Inzago: come Sindaco vorrei…

di Vittoria Lentini

Nello scorso numero di Clippers vi avevamo chiesto di indicare chi vorreste come prossimo Sindaco del paese. Ecco le segnalazioni arrivate in redazione:

Galdino Motta 24 segnalazioni - Gabriella Molina 23 - Andrea Fumagalli  15 - Alberto Gallino 12 - Benigno Calvi 11 – Luca Broggio 9 – Abramo Facchinetti 9 – Roberto Aiardi 7 – Attilio Bonora 7 - Fabio Sigon 3 - Egidio Bonora 2 - Marco Lauricella 2 - Antonella De Muzio 1 - Giuseppe Borrelli 1 - Pierangelo Barzaghi 1 Angelo Caldarola 1 - Gigi Riva 1 - Roberto Cremonesi 1 - Paolo Acquati, 1.

Inviate la vostra preferenza via fax allo 02.9548747, via sms al 338.5663790 e via e-mail in redazione: domenico.frustagli@clippers.it e mariateresa.demuzio@alice.it

 

 

 

Inzago: Enrica Borsari, "sostengo Benigno Calvi"

Gentilissimo direttore,

ho avuto modo di leggere  l’articolo relativo al sondaggio che Clippers ha aperto presso i suoi lettori per raccogliere segnalazioni sul sindaco desiderato. Ho visto che nel numero di febbraio, al quale mi riferisco, avete pubblicato la mia foto che interpreto come invito o proposta per esprimere preferenze anche verso la mia persona. Vi ringrazio per l’attenzione ma vorrei dirvi molto sinceramente che da parte mia non ritengo opportuno partecipare a questo sondaggio essendo parte di un gruppo che ha già scelto  il migliore candidato nel ruolo di sindaco per Inzago. Mi riferisco a Benigno Calvi, con il quale ho avuto modo di collaborare in questi cinque anni  ed al quale riconfermo stima e sostegno.  

Augurandole buon lavoro la saluto con cordialità.

Enrica Borsari

 

La risposta del nostro direttore:

Gentile signora Borsari,

la ringraziamo per l’attenzione e provvederemo senz’altro a non rendere pubbliche le, eventuali, segnalazioni riferite a lei; anche se vogliamo precisare che il sondaggio è rivolto ai nostri lettori e non ai singoli componenti delle Liste che, aderendo alle stesse, hanno già espresso chiaramente la loro preferenza.

Cordialmente.

Domenico Frustagli

 

 

 

Inzago: ci scrive il Pd

Gentile Direttore,

ho letto sul sito web del mensile Clippers l’estratto di un articolo: "Elezioni inzaghesi, continuano le danze", nel quale si afferma che metà del PD sosterrebbe  l’attuale Sindaco Calvi alle prossime elezioni, mentre un’altra metà sarebbe schierata contro. Questo non corrisponde a verità in quanto l’intero PD di Inzago ha aderito, con convinzione, alla creazione di una lista comune con Progetto Inzago. Alcune forze della sinistra radicale sono contrarie a questo progetto, ma non il PD nella sua totalità. Se nel futuro sarà interessato a conoscere le intenzioni o l’opinione del PD di Inzago in merito a questioni locali, la invito a scrivermi o a contattare direttamente il Portavoce del circolo, Sergio Gallo.

La ringrazio per l’attenzione.

Massimiliano Ferrari

 

La risposta del nostro direttore:

Egregio signor Ferrari,

la ringrazio della precisazione anche se noi abbiamo scritto quanto segue sul mensile in edicola: “Il Partito Democratico sosterrà Calvi”. La frase erroneamente è uscita sul web in anticipo rispetto all’edizione cartacea di Gennaio, ma immediatamente abbiamo chiarito l’equivoco, nato da alcuni commenti provenienti dalla vostra area di appartenenza.

Domenico Frustagli

 

 

 

I precedenti interventi:

 

 

 

Inzago: Un PUT per pochi… “castellani”

Gentile Redazione,

Lo scorso mese ho partecipato all’incontro sul PUT presso la BCC. Non ho potuto fare a meno di rimanere sconcertato per come il problema del traffico sia stato affrontato dal consulente, un professore esperto sul tema! Quando si parla del traffico sembra si parli di un “diluvio” dal quale difendersi: bisogna ergere argini, scavare canali per imbrigliare e far defluire le acque (auto), insomma una calamità dalla quale difendere il paese, un’emergenza che rischia di travolgere e spazzare via tutto.  Le auto non sono come gocce di pioggia, fatte solo d’acqua, ma hanno dentro delle persone: sono le carrozzerie l’ostacolo da abbattere per liberare le persone e tentare di recuperare i rapporti umani. I rapporti umani che sono alla base della socialità e quindi anche dell’economia avvengono tra pedoni, le auto quindi vanno fatte fermare e non defluire fornendo gli spazi necessari: parcheggi per le auto e luoghi d’incontro per i pedoni (culturali ed economici). Per questo mi sembra che il lavoro presentato sia strutturalmente sbagliato, nell’impostazione. Manca la strategia per come e perché far entrare e fermare le auto per permetter agli autisti di uscire dal guscio e tornare a quella dimensione umana che faccia rivivere il paese con più numerosi pedoni, riportando al suo ruolo l’auto: semplice strumento che riduce le distanze tra le persone. In fondo questa è una delle ragioni del successo dei centri commerciali. Nella presentazione del PUT al quale ho assistito, mi sembra, emerga un desiderio di costruire un “castello” dove i castellani vivano in un silenzio innaturale e con contatti selezionati con gli altri.

Lettera firmata - Inzago

 

 

 

Inzago: Marciapiedi inaccessibili ai disabili

Una nostra lettrice ha scritto al sindaco Benigno Calvi la seguente lettera, inviandola per conoscenza anche alla nostra redazione; sperando che nel frattempo la signora abbia avuto qualche risposta al riguardo pubblichiamo la sua segnalazione.

«Lo scorso 14 dicembre ero presente alla serata in cui l’assessore Egidio Bonora ha discusso con i cittadini il Piano urbano del traffico. Tra le varie criticità emerse nessuno ha evidenziato che i  marciapiedi inzaghesi sono sprovvisti nella quasi totalità di scivoli intermedi indispensabili alle persone diversamente abili.   Ad esempio in  Via Boccaccio gli ospiti del LISM per recarsi in centro paese, devono viaggiare con la sedia a rotelle sulla carreggiata (con  rischi e pericoli che ciò comporta)  in quanto il  marciapiede termina con un gradino. Inoltre se i marciapiedi fossero sprovvisti di barriere, molte  persone diversamente abili potrebbero essere più indipendenti senza avere sempre la necessità di dipendere, per forza di cose,  da qualcuno che li accompagni. Certa che vorrà prendere in considerazione questo problema di non poco conto, colgo l’occasione per porgerLe cordiali saluti»

Antonella De Muzio

 

 

 

Cassano d’Adda: Regalo di Natale o propaganda elettorale?

Egregio signor Sindaco,

Il sottoscritto Angelo Colombo, Presidente della Consulta Sport comunale ed esponente dell’Italia dei Valori, chiede se la delibera della Giunta comunale n° 223 del I° Dicembre per 34.850 euro è un regalo di Natale o propaganda elettorale a 14 società prima della stangata?

L’anno prossimo a Settembre scadrà la convenzione per la gestione del Palazzetto dello sport e l’assessore leghista, per il progetto di ristrutturazione e di gestione con l’aggiunta di tutti gli altri impianti del centro sportivo Giacinto Facchetti, ha speso 30.000 euro + Iva e spenderà 20.000 euro per lo studio del bando di gestione. Le società cassanesi sono molto preoccupate perchè dovrebbero pagare il 100% per l’utilizzo degli impianti, mentre adesso pagano circa il 30% e la differenza resta a carico del Comune.

Le società elencate nella delibera sono 13, ma sarà aggiunta la nuova società calcistica “Cassanese” di Paolo Beghini; dato che gli importi erogati non sono uguali qualche società sarà scontenta, ma penso che le altre 20 società escluse si arrabbieranno. 

Tra poco è Natale e tra qualche mese si voterà, avete pensato di portarvi avanti con un regalo o è propaganda elettorale?

 

 

 

 

Melzo:

Scuola, insegnanti e studenti

Gentile direttore,

sono la mamma di un ragazzo che frequenta il quarto anno dell’istituto aeronautico Maxwell di Milano, una scuola che, come tutti gli istituti statali, sta subendo pesanti tagli per effetto delle scelte avviate dal Ministero.

L’assemblea sindacale del personale della scuola, riunitasi il 12 ottobre, ha prodotto un documento di protesta che denuncia la riduzione delle risorse economiche, cui consegue un impoverimento dell’offerta formativa: la riduzione dell’orario è tale che alcuni laboratori sono stati soppressi e che le diverse materie di indirizzo sono state accorpate; non sono più previsti corsi di aggiornamento per i docenti; ci sono sempre meno risorse per i corsi di recupero e non verranno più attivati gli sportelli d’aiuto per i ragazzi in difficoltà; forti tagli anche sui viaggi di istruzione, che non saranno organizzati. Il corpo docenti si è dichiarato in agitazione e, per protesta, limiterà il suo impegno ai soli obblighi contrattuali.

Il personale della scuola ha inoltre chiesto alle famiglie di prendere atto della difficile situazione ed agire per ridurre gli effetti negativi della riforma e della manovra finanziaria e per produrre proposte alternative. Mi rivolgo a Clippers proprio per contribuire alla divulgazione del problema. Nel sostenere la loro lotta sindacale, invito i professori ad adempire al proprio ruolo con costanza ed impegno anche a fronte dei tagli ministeriali, affinché mio figlio e tutti i ragazzi possano comunque ricevere un’istruzione seria, completa e degna di questo nome. Se la protesta degli insegnanti (che, come detto, limiteranno il loro impegno ai soli obblighi contrattuali) andrà ad intaccare la qualità delle lezioni, già compromessa dagli ingenti tagli, sarà un’ulteriore muro eretto contro il futuro dei nostri ragazzi.

Giusy Arabia - Melzo

 

 

 

Inzago:

Giornalismo e affari

 

M’è capitato di leggere di recente un articolo di Ben Sills (Bloomberg, 19 ottobre 2010) che devo onestamente dire m’aspettavo di leggere. Ve ne trascrivo la traduzione: “In Spagna il settore del solare rischia la bancarotta con il crollo dei sussidi. Il mancato controllo di questi alle energie rinnovabili ‘verdi’ da parte del governo ha posto sulle spalle del paese un costo non inferiore ai 126 miliardi di euro. Ora Vilimelis e 50.000 altri imprenditori spagnoli nel solare si trovano di fronte al rischio di un disastro finanziario, visto che i politici stanno considerando di tagliare i prezzi garantiti che sono stata la ragione prima alla base degli investimenti nel settore”.

Questa è uno dei primi: “state attenti!” (purtroppo non italiano), che compare sui giornali e mette in guardia chi pensa di investire nelle energie rinnovabili. I media infatti da anni sostengono, senza se e senza ma,  il settore, soprattutto quello del fotovoltaico (quello più costoso e sovvenzionato!).

Le sovvenzioni in economia sono importanti, ma pericolose come la nitroglicerina nelle mani dei bambini. Pensiamo all’eolico al sud (largamente finanziato dallo stato), dove sono in corso indagini che parrebbero condurre alla mafia. Pensiamo alla nostra industria nazionale, la FIAT, considerata una società a partecipazione pubblica, per i sussidi ricevuti, ma società privata, com’è infatti legalmente, per gli utili.

Le fughe in avanti alla ricerca di facili risposte a problemi in realtà ben più complicati da parte della società (in questo caso con una pretesa collettiva di un consumo illimitato di energia, ma pulita e a basso costo) e di altrettanto facili guadagni da parte degli imprenditori (guadagni originati da “forme di assistenza” all’impresa, quali sono gli incentivi pubblici chiesti dagli imprenditori, in concorrenza con le richieste di settori diversi : sanità, scuola, ecc.,  forse anche più meritevoli).

Speriamo ci sia una presa di coscienza e un ritorno alla realtà da parte di tutti, con il pensiero rivolto alla necessità di non vivere “alla moda” quanto “con sostanza”, lavorando di più e meglio per produrre quella ricchezza indispensabile per poter aiutare chi lo merita o ne necessita e non per mantenere il livello di benessere di chi non vuole tornare a guadagnarsi la vita con il “sudore della fronte”. Speriamo che almeno in Italia i politici e gli amministratori siano abbastanza accorti da non seguire l’esempio spagnolo. Non si vuole demonizzare lo sviluppo e le novità, ma suggerire di non sprecare risorse inutilmente: lasciamo lavorare la ricerca senza fughe in avanti che ci lasceranno senza fiato lontani dalla meta. 

Lettera firmata - Inzago

 

 

 

Melzo:

Ripulito il monumento di via Dante che aveva subito l'attacco dei vandali. La lapide che commemora la fine della prima guerra mondiale non è più coperta da bestemmie ed ingiurie. L'amministrazione comunale è intervenuta dopo la segnalazione di un nostro lettore.

 

 

 

Cassano dìAdda: L’organizzatore non può contare il pubblico intervenuto ad un evento

Spettabile Redazione,

sono contitolare con mia moglie del ristorante “L’altro tempo” di Cassano d’Adda. Vi scrivo per esprimere un mio pensiero sull’articolo edito nel numero 8 di Clippers, intitolato “Non ha rivali l’estate cassanese”. Singolare secondo me il fatto che l’articolo, che loda i risultati della manifestazione “La notte bianca”, sia scritto direttamente da una delle fautrici della stessa; il giudizio di una manifestazione è sì dato dal pubblico che interviene, ma non può essere l’organizzatore che lo conta. Considero poco rispettoso delle persone questa autocelebrazione, pur riaffermando ancora una volta alla signora Bornaghi i miei complimenti per il lavoro svolto e i risultati ottenuti.

Massimo Arpini

 

 

 

Progetto Inzago: a tempo debito comunicheremo la nostra linea per il futuro

Egregio Direttore,

Desideriamo fare chiarezza in merito  a quanto affermato nell’articolo: “Tutti vogliono fare il sindaco” apparso nel n.6 di giugno e a tal fine precisiamo che Progetto Inzago è una lista civica e in quanto tale estranea alle logiche e ai giochi di partito, qualunque essi siano.

L’associazione Progetto Inzago è aperta a tutti i cittadini che lo desiderino, a prescindere dalla loro appartenenza politica, l’importante è la condivisione degli obiettivi e  il come intendere il far politica.

Chiariamo inoltre che ad oggi non ci risulta  vi siano dichiarazioni ufficiali del nostro attuale sindaco su una sua non candidatura.  A tempo debito comunicheremo la nostra linea per il futuro, coinvolgendo quanti saranno intenzionati a parteciparvi.

Infine siamo felici che l’Udc abbia a cuore l’ambiente e ci congratuliamo per questo, ma  rammentiamo che “l’enorme cementificazione” a noi imputata non è il frutto della nostra politica, ma di quella di chi ci ha preceduto e che purtroppo abbiamo dovuto subire (i piani di lottizzazione erano già in atto o inseriti nel Piano regolatore ed impugnare quegli atti significava andare contro diritti già acquisiti ed incorrere perciò in  denunce e processi a non finire) .   

Nostro è invece il nuovo Piano di Governo del Territorio che è all’insegna del rispetto e della valorizzazione dell’ambiente e di cui andiamo orgogliosi.

Distinti saluti,

Progetto Inzago

 

 

 

Perdite d’acqua nei giardini in Piazza Donatori di Sangue ad Inzago

Giungono in redazione segnalazioni per la fuori uscita di acqua nei giardini di Piazza Donatori di Sangue. Una fanghiglia pericolosa (oltre che uno spreco d’acqua)  che può creare rischi a passanti e bambini che potrebbero scivolare e farsi male. Il fatto è già stato segnalato in Comune, nella speranza che si intervenga al più presto.

 

 

 

Finalmente ho avuto la possibilità di scegliere il medico famiglia

Nel 2009 mi sono trasferita da  Milano a Inzago e  in occasione di scegliere il medico di famiglia mi era stato imposto l’unico disponibile. Avevo già scritto al Vostro giornale per raccontare alcune vicissitudini e incomprensioni avute con questo medico che non mi è mai  piaciuto né negli atteggiamenti, né nella pratica fin dall'inizio. Ma come ben sappiano, purtroppo, del medico di famiglia prima o poi abbiamo tutti bisogno: per una cura, per una visita e, perchè no, per un consiglio o una buona parola. Nel mio caso, però, nessun consiglio e nessuna buona parola: solo visite veloci, diagnosi sbagliate e anche, a volte, poca educazione. Perchè  è  chiaro:  quando una paziente viene “classificata” ansiosa, molti sintomi non vengono presi nella dovuta considerazione. È appunto all’ansia che venne attribuito un forte mal di pancia… Ma poi finii d’urgenza in ospedale con il rischio di una perforazione intestinale e lì rimasi per una settimana. Poi un giorno parlando con una persona ho scoperto per caso che c’era in paese un nuovo medico  e che finalmente avevo la possibilità di scegliere. Senza perdere tempo mi sono recata all’Asl e ho cambiato: per me qualsiasi dottore era meglio di quello che avevo. Mi sono recata dal nuovo medico (è una dottoressa) ed  ho trovato una persona gentile, educata e allo stesso tempo competente. Nei giorni scorsi ho avuto un problema di salute, non l’ha sottovalutato perché sono ansiosa, ma  mi ha fatto fare le verifiche del caso (a ragion veduta!). Spero in futuro di non avere problemi di salute ma, nel caso, adesso so di essere in buone mani. Non so se in questa sede posso farne il nome, ma mi sento di consigliare la dottoressa a tutti quei pazienti  che non sono contenti del loro medico. È sufficiente andare all'Asl e chiedere di cambiare…Grazie dottoressa, abbiamo veramente bisogno di medici come Lei, soprattutto le persone anziane che non sono in grado di far valere i propri diritti e che devono accontentarsi  di quello che viene loro imposto.

Lettera firmata – Inzago

 

 

 

 

Inzago paese per vecchi oppure razzismo musicale?

Egregio Direttore,

La metto al corrente di quanto segue. Inzago, dormiente paesino sulle rive del Naviglio Martesana, è ufficialmente annoverato come Paese per vecchi!

Sono un dj inzaghese da molti anni. Nelle settimane precedenti agosto si sono svolti tre eventi in piazza Maggiore, preventivamente autorizzati dal Comune. “Il chiosco delle meraviglie” ha dato spazio a noi dj in due serate e ad un gruppo che suonava canzoni di Vasco Rossi in un’altra.

In tutte e tre gli eventi si è registrata una buona affluenza di giovani che hanno preferito, per qualche sera, non scappare da Inzago per andare a divertirsi in altri paesi. Decibel ampiamente al di sotto dei limiti preposti dalla legge, orari nel rispetto delle regole, niente risse o discussioni, insomma: noi giovani abbiamo potuto trascorrere tre belle serate. Tuttavia, sono arrivate al sindaco lamentele su un eventuale disturbo della quiete pubblica che ha obbligato il sindaco a delle  rimostranze verso gli organizzatori di questi eventi. Cosa che stranamente non si è verificata dopo il concerto liscio di Titti Bianchi, terminato alle ore 00,20 quindi ben oltre l’orario consentito e ad un volume ben udibile anche a chi stava di casa a 700 metri!  Mi chiedo se il tutto sia frutto dell’arretrata cultura musicale di chi vive in piazza e tollera “Il ballo di Simone” alle 00,20, piuttosto che “More Bazz Shadowlands” alle 22,30, oppure della decisione razzista di chi ci governa di autorizzare un genere musicale piuttosto di un altro, come se chi ci governa avesse anche questo potere. Noi dj stiamo vagliando una rumorosa e inedita forma di manifestazione, non senza aver avvisato prima gli organi di informazione.

Con rispetto

DJR The Ruffneck Soldier - Inzago

 

 

 

Vandali attaccano un monumento di Melzo

Spettabile Redazione,

Vi scrivo per segnalarvi lo stato di degrado in cui versa la targa sita in Via Dante, proprio accanto a Palazzo Trivulzio e alla Biblioteca. Dei vandali l’hanno danneggiata con bestemmie ed ingiurie, imbrattando in modo vergognoso questo monumento che commemora la fine della Prima Guerra Mondiale. Dov’è finito il senso civico? Non c’è più rispetto neanche per i morti?

Spero che questa segnalazione possa servire a sollecitare la pulizia della targa ed avviare una riflessione sul rispetto della “cosa pubblica”.

Vi ringrazio e vi porgo cordiali saluti.

Un vostro attento lettore.

 

In edicola troverete la nostra risposta; nel prossimo numero vi aggiorneremo sui provvedimenti dell'amministrazione comunale.

È in via Dante la lapide vandalizzata

Un passo del discorso di Diaz "riveduto e corretto"

Ci scusiamo per la presenza di parolacce e bestemmie,

ma è così che dei vandali hanno ridotto il monumento

che commemora la fine della prima guerra mondiale

 

 

L’azienda in cui lavoro da nove anni mi ha licenziato tramite cooperativa

Egregio direttore,

da oltre 9 anni sono operaio tranciatore presso un'azienda meccanica ma sono assunto come socio lavoratore da cooperative da cui ricevo solo i soldi. L'azienda mi ha fatto dire dalla cooperativa di stare a casa, senza neppure uno scritto per ottenere la disoccupazione. È possibile perdere tutto? C.V. Cassano d’Adda

 

In edicola troverete la risposta del nostro direttore, il sindacalista Domenico Frustagli.

 

 

 

 

 

I parchi di Cassano d'Adda

Ci sono arrivate delle segnalazioni sulla cattiva gestione dei parchi pubblici a Cassano d'Adda. Questo è uno dei pareri raccolti: «Il problema nasce da come è stato organizzato il servizio: è evidente che le forze messe in campo per la manutenzione non sono sufficienti, non si può pretendere che le persone facciano i salti mortali. È necessario incrementare il servizio in modo da renderlo almeno accettabile. La qualità di una Amministrazione si vede anche da queste cose».

 

 

 

Grazie Clippers!

Spettabile redazione,

grazie per il rilievo dato alla mia segnalazione riguardante il degrado ambientale nel territorio inzaghese. Rilievo che spero possa contribuire ad aumentare il senso civico e la responsabilità di cittadini ed amministratori. Forse quanto da voi pubblicato è servito a sollecitare e favorire una parziale ripulitura del sito (vedi seconda foto allegata). Purtroppo l’opera meritoria di chi ha bonificato non ha potuto evitare un ulteriore colpevole comportamento di ignoti incivili che hanno deposto altri rifiuti proprio a lato del precedente luogo (vedi ultima foto). La buona volontà di molti cittadini non può impedire la maleducazione di altri, ma vale la pena di non demordere e continuare ad informare e sensibilizzazione per il bene comune.

Cordiali saluti.

Luciano Tigini

Degrado nella campagna inzaghese

Intervento dopo la segnalazione del nostro lettore

Nuovi rifiuti abbandonati

 

 

Dipendenti e proprietari dell’azienda Bigarella: momento difficile per tutti!

 

Egregio direttore,

inviamo un comunicato alla sua testata e ai vari organi di stampa, per chiarire la nostra posizione in merito alla notizia del licenziamento del nostro collega apparsa negli ultimi giorni su quasi tutti i giornali nazionali e locali.

«In riferimento all’articolo inerente al licenziamento del Sig. Barbieri Alex, in quanto personale della Bigarella distributori automatici srl ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni a fronte del gravissimo danno di immagine che l’interpretazione data alla notizia ha causato all’azienda e di conseguenza al personale stesso.

I signori Bigarella, contrariamente all’immagine che ne è stata data, hanno sempre manifestato sensibilità e disponibilità verso le esigenze personali dei dipendenti e, nei limiti del possibile, cercato di venire loro incontro.

Di conseguenza, quando l’azienda ha attraversato un momento di difficoltà dovuto alla crisi economica e ha chiesto a noi tutti un sacrificio per superarlo, abbiamo accettato di buon grado.

Questo ha comportato inevitabili variazioni sugli orari lavorativi, al fine di poter soddisfare le nuove esigenze dei clienti.

Capiamo i problemi del Signor Barbieri ma teniamo a precisare che come lui, ognuno di noi ha incontrato difficoltà nella gestione degli impegni personali. Tuttavia crediamo che uno sforzo da parte nostra sia dovuto nel comune interesse al proseguo del nostro lavoro. Riteniamo altresì che la vicenda sia stata male interpretata a fronte di informazioni parziali e incomplete che non rispecchiano il reale clima di familiarità che viviamo quotidianamente all’interno dell’azienda e con gli stessi Signori Bigarella.

Ci dissociamo pertanto dall’immagine negativa che giornali e blog hanno attribuito alla società Bigarella Srl e ribadiamo il nostro totale appoggio ai titolari e alla loro politica gestionale.

Il personale Bigarella Srl.

 

Interviene telefonicamente presso la nostra redazione anche il titolare dell’azienda, Andrea Bigarella

«Non siamo mostri, come ci vogliono dipingere. Abbiamo sempre lavorato cercando di mettere i nostri dipendenti nelle migliori condizioni di svolgere il proprio ruolo. In quest’ultimo periodo, causa la crisi, ci siamo riorganizzati e di fronte alla cassa integrazione e a due persone che si sono licenziate, abbiamo dovuto prendere decisioni importanti per fronteggiare le esigenze dei nostri clienti e distribuire al meglio il lavoro. Noi con la persona in questione, come con tutti gli altri dipendenti, siamo stati corretti e chiari fin dall’inizio: tutti hanno compreso la situazione e con molta fatica speriamo al più presto di uscire da questa crisi. Sono davvero rammaricato, spero di poter andare avanti, anche perché ci sono altre famiglie che vivono con lo stipendio percepito in Bigarella, ma queste storie mi amareggiano davvero tanto».

 

Comunicato stampa della società Bigarella

«La società Bigarella s.r.l. ha revocato  il licenziamento del sig. Alex Barbieri, anche se risultano evidenti le ragioni che hanno reso inevitabile il recesso dal rapporto di lavoro con il signor Barbieri. Infatti, in questa azienda (come in tante altre) esistono oggettive e specifiche esigenze organizzative che impongono la necessità di fissare dei turni di lavoro in funzione del tipo di attività e degli impegni contrattuali già assunti verso i clienti; clienti grazie ai quali l’azienda stessa può sopravvivere e con lei i suoi dipendenti. Accogliere le richieste del signor Barbieri avrebbe quindi costretto la Bigarella s.r.l. ad intervenire in modo arbitrario sul rapporto di lavoro di altri dipendenti, che a loro volta hanno esigenze personali e familiari, pregiudicandone i diritti. Solo grazie all’iniziativa di uno di questi colleghi, che si è reso disponibile a modificare il proprio orario di lavoro, è ora possibile venire incontro alle esigenze del signor Barbieri. L’azienda non può che manifestare apprezzamento per il gesto del collega del signor Barbieri, auspicando che questo spiacevole episodio non comprometta e sminuisca gli sforzi che si stanno compiendo per cercare di uscire dalla situazione di difficoltà economica che ha costretto la Bigarella s.r.l. a ricorrere alla Cassa Integrazioni Guadagni dalla quale, peraltro, era stato richiamato proprio il signor Barbieri».

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